Questo sito utilizza cookie tecnici, di sessione e analytics (utilizzati per raccogliere informazioni, in forma aggregata) per offrire una migliore navigazione. Qualsiasi diverso utilizzo dei cookie (quelli di profilazione) non dipendenti dal sito ma da soggetti esterni sono chiaramente ignoti. Navigando sul sito o digitando sul pulsante chiudi acconsenti all'utilizzo della nostra politica di utilizzo dei cookie. Per saperne di più digita sul pulsante maggiori informazioni.

Mondo Funghi  

   

Link associati  

   
Il Fungo del mese: aprile


Daedalea quercina (L.) Pers., 1801




Inquadramento sistematico e tassonomico: Regno Fungi , Divisione Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Polyporales, Famiglia Fomitopsidaceae, Genere i>Daedalea, specie quercina (L.) Pers., 1801

Origine nomenclatoria: dal latino - daedalus = labirinto per l’imenoforo costituito da tubuli pseudolamellari a distribuzione irregolare e quercinus (relativo alle querce) per la sua tipicità di svilupparsi su tronchi morti di queste essenze.

Basidioma: omogeneo, sessile, a forma di zoccolo piatto o mensoliforme, legnoso singolo o unito ad altri, parassita, pluriennale; tipico su querce; dimensioni fino ad oltre 25 cm

Pileo: semicircolare, a superficie superiore (sterile) asciutta, dapprima vellutata-feltrata, poi glabra e nodulosa, a margini ottusi, zonata, biancastra da giovane, poi ocracea, grigio-rossiccia fino a nera con l'età.

Imenoforo: formato da tubuli piuttosto allungati e sepimenti di separazione, monostratificati, spessi e coriacei, tali da conferire alla superficie poroide un aspetto pseudolamellare; colorazioni che vanno dal biancastro nel giovane, fino al giallino, ocra con l’età.

Stipite: assente; l’area di inserzione al substrato ampia.

Contesto: di consistenza legnosa-suberosa, di colore biancastro in esemplari giovani, poi bruniccio pallido; odore e sapore fungini, non significativi.

Spore: 6x3,5 μm, lisce, cilindrico-ellittiche; sporata bianca in massa.

Ambiente di sviluppo: su legno morto di querce e castagni; presente dalla primavera all'autunno biotrofo parassita e saprotrofo

Commestibilità: non commestibile.

Osservazioni: non comune su alberi di latifoglie (Quercus, Populus, Castanea) , parassita attivo e mortale per la pianta, provoca marciume bruno del legno; lo sporoforo può svilupparsi anche da legname infetto semilavorato.

   
© 2013 A.Mi.T. all rights reserved