Questo sito utilizza cookie tecnici, di sessione e analytics (utilizzati per raccogliere informazioni, in forma aggregata) per offrire una migliore navigazione. Qualsiasi diverso utilizzo dei cookie (quelli di profilazione) non dipendenti dal sito ma da soggetti esterni sono chiaramente ignoti. Navigando sul sito o digitando sul pulsante chiudi acconsenti all'utilizzo della nostra politica di utilizzo dei cookie. Per saperne di più digita sul pulsante maggiori informazioni.

Mondo Funghi  

   

Link associati  

   
Il Fungo del mese: Ottobre


Agaricus crocodilinus Murrill, 1912




Inquadramento sistematico e tassonomico: Regno Fungi, Divisione Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Agaricales, Famiglia Agaricaceae, Genere Agaricus, specie crocodilinus

Origine nomenclatoria: Il termine Agaricus evidenzia la tipologia campestre di distribuzione mentre il nome della specie è motivato dall’aspetto squamoso che il cappello talvolta, la base del gambo sempre, possiede;

Basidioma: eterogeneo; pileo-stipitato, tozzo poi più slanciato, robusto, di aspetto agaricoide;

Pileo: fino ad oltre 20 cm, carnoso, da ogivale, a subsferico, a piano-convesso, ad appianato, piuttosto regolare; cuticola feltrata-squamulosa-squamosa, eccedente e fibrillosa-lanosa al margine, dalla colorazione bianco-panna ornata da squame brunastre; ingiallente alla manipolazione;

Imenoforo: a lamelle libere al gambo, fitte, un po’ panciute; di colore rosa pallido, ma rapidamente violacee-rosacee, infine bruno cioccolato a completa maturità; filo omocromo;

Stipite: relativamente robusto, cilindroide, anche un po’ ricurvo, internamente dapprima farcito, poi cavo; superficie liscia, ma squamosa in basso, di colore bianco, ingiallente alla manipolazione;

Velo parziale: discretamente spesso, con aspetto a ruota di carretto, poi di gonnellino pendulo, discendente;

Carne: consistente, spessa, da biancastra a leggermente gialla col tempo e la manipolazione; odore precocemente di anice, poi di mandorla amara, infine ingrato, sapore mite;

Spore: 8x13 μm, subglobose, lisce; viola-nerastre in massa;

Ambiente di sviluppo: fungo saprotrofo, terricolo, in prati; dalla tarda estate all’autunno;

Commestibilità: commestibile;

Osservazioni: comune in ampi gruppi, soprattutto in montagna.

Confondibilità: produce sporofori con fenologie assai variabili, ma per i caratteri della corona marginale pettinata (carattere talvolta assente) e le verruche bianco candido oltre che all’anello basso, la volva circoncisa e circellata, è, normalmente ben determinabile.

   
© 2013 A.Mi.T. all rights reserved