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Il Fungo del mese: Gennaio


Tuber aestivum var. uncinatum (Chatin)

Montecchi & Borrelli, 1995




Inquadramento sistematico e tassonomico: Regno Fungi, Divisione Ascomycota, Classe Pezizomycetes, Ordine Pezizales, Famiglia Tuberaceae, Genere Tuber, specie aestivum var. uncinatum.

Nome comune: Tartufo nero scorzone tardivo, Scorzone tardivo.

Origine nomenclatoria: l’etimologia della specie proviene dal latino uncinatum, ovvero uncinato, per le creste delle spore che appaiono a forma di uncino al microscopio.

Ascoma:: costituito da un cleistotecio di diametro fino a 100 mm, di forma subglobosa piuttosto regolare, talvolta un po’ bitorzoluto, base incavata; colore nero; solitario o gregario.

Struttura peridiale: a verruche piramidali, grosse, rilevate, a base larga irregolarmente poligonale, ad apice depresso.

Gleba: soda e polposa, prima bianca poi caffelatte, infine ocra-brunastra, con soffusioni di rossiccio, segnata da numerose venature sterili, bianche, sottili e molto ramificate.

Odore: fruttato, gradevole, debole inizialmente, poi sempre più intenso.

Sapore: dolce, gradevole, più intenso che in T. aestivum var. aestivum Vitt., 1831.

Spore: 35 x 27 μm reticolate-alveolate, con creste; subglobose o ellissoidali, di colore ocra-bruno, gli aschi sono globosi, sessili o brevemente peduncolati, con un numero di spore da 1 a 6.

Ambiente di sviluppo: in terreni calcarei, drenanti e brecciosi in boschi di latifoglie, misti con conifere ma anche sotto piante isolate; dal livello del mare fino a circa 1500 m di altitudine; tardo autunno, simbionte micorrizico.

Commestibilità: commestibile.

Note: affine a T. aestivum var. aestivum Vitt., 1831. di cui rappresenta la manifestazione tardo - autunnale; rispetto ad esso è più sapido, profumato ed apprezzato.

   
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