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Mondo Funghi  

   

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Il Fungo del mese: Febbraio


Schizophyllum commune Fr., 1815




Inquadramento sistematico e tassonomico: Regno Fungi, Divisione Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Agaricales, Famiglia Schizophyllaceae, Genere Schizophyllum, specie commune.

Origine nomenclatoria: Dal greco schizo (diviso) phylla (foglia = lamella) per l’imenoforo costituito da pseudolamelle longitudinalmente fessurate e dal latino communis, ovvero comune, per la sua ampia diffusione in habitat su tronchi e arbusti ormai morti o manufatti lignei non trattati.

Basidioma: omogeneo, sessile, flabelliforme, lignicolo, di consistenza coriacea.

Pileo: fino a 5 cm, forma di ventaglio, da convesso a quasi appianato, margine ondulato, frastagliato, lobato ed involuto; cuticola da feltrata a villosa; di colore biancastro-grigiognolo fino ad ocraceo.

Imenoforo: formato da pseudolamelle piuttosto rade, tipicamente fessurate longitudinalmente a formare una gronda; di colore rosa.

Stipite: assente; l’area di inserzione al substrato, è generalmente stretta.

Carne: esigua, elastica e coriacea, ocracea; odore insignificante e sapore dolciastro.

Spore: 6x2,5 μm, cilindriche, lisce; non amiloidi e bianche in massa.

Ambiente di sviluppo: su legno morto anche messo in opera per staccionate, durante tutto l’anno; saprotrofo.

Commestibilità: non commestibile.

Osservazioni: caratteristiche le pseudolamelle fessurate che, a tempo secco, serrano i due lembi a proteggere l’imenio; tornate le giuste condizioni ambientali, si riscostano per permettere nuovamente la sporulazione.

   
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