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Il Fungo del mese: Agosto


Marasmius oreades (Bolt.) Fr., 1836 - Marasmiaceae -




Inquadramento sistematico e tassonomico: Regno Fungi, Divisione Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Agaricales, Famiglia Marasmiaceae, Genere Marasmius, specie Marasmius oreades (Bolton) Fries, 1871

Origine nomenclatoria: dal greco “marasmos” per lo sporoforo che avvizzisce, ma non marcisce e da “oreadi”, ninfe delle montagne.

Basidioma: pileo-stipitato; aspetto snello, gracile però tenace, a silhouette marasmioide; omogeneo, ma fintamente eterogeneo.

Pileo: fino a 6 cm, da convesso ad appianato ad umbone ottuso; margine ondulato, striato per l’esiguità delle carni; cuticola igrofana, liscia ed opaca di colore crema-isabellino, più chiara col secco, untuosa e di colore più scura con umidità; di consistenza decisamente elastica.

Imenoforo: a lamelle libere al gambo per via di un collarium, alte, larghe e ventrute, intervallate da lamellule; colore bianco-crema o lievemente rosate.

Stipite: cilindrico, tenace e coriaceo, assai resistente alla torsione, fistoloso; concolore al cappello, ma più scuro in prossimità della base, pruinoso e pubescente nel giovane, micelio basale di bruno.

Carne: sottile, compatta, elastica, biancastra, reviviscente; con odore di mandorla amara (cianico) e sapore dolciastro.

Spore: 10x6,5 μm, da ellissoidi ad amigdaliformi; bianche in massa.

Ambiente di sviluppo: gregario su prati, disposto su classici cerchi delle streghe o su file; molto comune, presente dalla primavera all'autunno, saprotrofo; alcuni autori ipotizzano un rapporto micorrizico con le graminacee.

Commestibilità: commestibile solo il cappello, essendo il gambo eccessivamente coriaceo per il consumo.

Osservazioni: conosciuto col nome di “Gambesecche” proprio per la rigidità e tenacia del gambo, molto difficile spezzare anche con le mani.

   
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