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Il Fungo del mese: Gennaio


Flammulina velutipes (Curtis: Fr.) P. Karst., 1951


Inquadramento sistematico e tassonomico: Regno Fungi, Divisione Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Agaricales, Famiglia Tricholomataceae, Genere Flammulina, specie Flammulina velutipes (Curtis: Fr.) P. Karst., 1951

Nome comune: fungo dell’olmo.

Origine nomenclatoria: dal latino velutipes = piede vellutato.

Basidioma: pileo-stipitato; esile, a silhouette collibioide-ifolomoide.

Pileo: da 1 a 6 cm di diametro; da emisferico a convesso ad appianato fino a depresso (più raramente); poco carnoso; corona marginale liscia o appena striata in trasparenza, margine intero, anche irregolare, acuto, soventemente involuto, ma anche revoluto in maturità; cuticola spessa, mucosa, vischiosa e brillante col tempo umido, finemente scamosciata ed opaca col secco, igrofana; colore più o meno carico dal crema-arancio al giallo-fulvo, più scuro al disco; non mancano forme schizocroiche biancastre F. velutipes var. lactea (Quél.) Bas.

Imenoforo: a lamelle spesse ed elastiche, ventricose e larghe, poco fitte; adnate o sublibere; biancastre poi giallastro-ocracee, tardivamente punteggiate color ruggine.

Stipite: 3-12 × 0,5-1,5 cm, snello; subcilindrico, lateralmente un po’ compresso, anche ricurvo, affusolato alla base; da pieno a fistoloso a cavo tardivamente; da cartilagineo a sublegnoso; superficie striolata longitudinalmente; di colore giallastro-biancastro in alto progressivamente più scuro verso la base, da ruggine a nerastro; vellutato in corrispondenza delle parti più scure ove può apparire irsuto.

Carne: biancastra, ma brunastra nel gambo, immutabile; tenera, ma fibrosetta e stopposa nel gambo; odore lieve che rammenta il pelargonio; sapore mite o amarognolo.

Spore: 8 x 4 µm, ellittiche; lisce; bianche in massa.

Ambiente di sviluppo: specie lignicola a nutrizione saprotrofica, ma talvolta parassitica; generalmente su latifoglia, raramente su aghifoglia; cespitoso; produce sporofori dall'autunno inoltrato fino a primavera.

Commestibilità: commestibile, previa eliminazione del gambo che risulta coriaceo.

Osservazioni: è un fungo in grado di resistere a climi molto freddi; la sua riconoscibilità è legata anche al fatto che poche specie sviluppano sporofori così tardivamente.

Confondibilità: può essere scambiato, per la morfologia, con Armillaria mellea (Vahl.:Fr.) P. Kumm. ed A. tabescens (Scop.) Emel. che, tuttavia, ben difficilmente si sviluppano nello stesso periodo di F. velutipes

   
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