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Il Fungo del mese: Febbraio


Infundibulicybe geotropa (Bulliard) Quélet




Inquadramento sistematico e tassonomico: Regno Fungi, Divisione Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Agaricales, Famiglia Tricholomataceae, Genere Infundibulicybe, specie Infundibulicybe geotropa
(Bulliard) Quélet


Nome comune: Ordinale, Cardinale, Cappello di frate, Agarico geotropo, Cimballo, fungo di San Martino, Brumaio, Maremmano.

Origine nomenclatoria: : dal greco antico Yñ/gē “Terra” e τρόπος/tropos “dirigersi”.

Basidioma: pileo-stipitato; piuttosto robusto, siluette clitociboide

Pileo: 5 a 20 cm, da convesso a più o meno imbutiforme, presenta un umbone emergente o papilla al centro della depressione, non igrofano, margine intero, involuto negli esemplari giovani. Dalle colorazioni ocraceo pallido, beige, crosta di pane, opaco, sericeo, superficie subvellutata, feltrata. Imenoforo: lamelle più o meno decorrenti, piuttosto fitte, dalle colorazioni bianco – ocracee, crema, con sfumature di bruno-rosato, filo intero concolore.

Imenoforo: lamelle più o meno decorrenti, piuttosto fitte, dalle colorazioni bianco – ocracee, crema, con sfumature di bruno-rosato, filo intero concolore.

Stipite: 6 -15 × 1,3 - 2 cm, da cilindrico a leggermente clavato, slanciato, concolore al pileo, farcito, ornato da fibrille bianche longitudinali e tomento biancastro alla base. Spesso con residui di substrato attaccati alla base.

Carne: ocra pallido - biancastra, tenace, con odore aromatico particolare simile a quello cianico, sapore dal sapore non significante, mite.

Spore: 6(8) x 5,5(6) µm, lisce, da ellissoidale a subglobose, sporata bianca in massa, negli exsiccata si presentano tutte singole a base sublacrimoide.

Ambiente di sviluppo: specie terricola a nutrizione saprotrofica, ubiquitario in boschi di latifoglia e di aghifoglia, oppure in prati e pascoli, dove forma il classico “cerchio delle streghe”. Produce sporofori dall'autunno ad inverno inoltrato. È una specie, non ovunque diffusa, ma abbondante nelle zone di crescita.

Commestibilità: commestibile, anche di buon valore.

Osservazioni: è un fungo riconoscibile per il suo portamento caratterizzato da gambo piuttosto lungo rispetto al diametro del cappello, e per la taglia piuttosto massiccia. Crescendo anche in autunno inoltrato, è un fungo molto ricercato.

Confondibilità: può essere scambiato, per la morfologia, con Infundibulicybe geotropa (Bulliard) Quélet var. maxima Kummel, altro fungo commestibile ma diverso per le dimensione molto più grandi del cappello e l’assenza di umbone, piuttosto che con Clitocybe nebularis (Batsch : Fr) Kummel ma distinguibile per l’odore forte e sgradevole, colorazioni grigiastre e lamelle staccabili a blocchi, o con il più pericoloso Entoloma sinuatum (Bulliard) P. Kummel, riconoscibile per l’odore intenso di farina e lamelle dalle colorazioni negli esemplari giovani a filo lamellare giallo poi a maturazione rosa salmone.

   
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