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Il Fungo del mese: Dicembre


Tuber melanosporum Vittadini, 1831




Inquadramento sistematico e tassonomico: Regno Fungi Divisione Ascomycota Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales, Famiglia Tuberaceae, Genere Tuber, specie Tuber melanosporum Vittadini, 1831

Nome comune: Tartufo nero pregiato, Tartufo di Norcia.

Origine nomenclatoria: l’etimologia della specie proviene dal greco melanos ovvero nero e spora cioè seme, quindi dalle spore nere.

Ascoma: cleistotecio di forma globosa, regolare o irregolare, talvolta lobato, compatto, con diametro da 2 a 10 cm, dapprima bruno-rossastro poi nero-rossastro, nero-brunastro, nerastro talvolta con zone rosso cupo o color ruggine, con verruche piramidali.

Struttura peridiale: fortemente aderente alla gleba, bruno-nerastro, con verruche piramidali depresse all’apice, larghe 2-5 mm alla base con 4-6 facce laterali con coste radiali, più chiaro verso l’interno.

Gleba: dapprima bianca, poi grigiastra, grigio-rossastra, tendente infine a nero-porpora o a nero bruno con riflessi violacei, con numerose vene sterili sottili, ramificate, dapprima bianche che divengono rossastre all’aria a maturità.

Odore: intenso, di muschio, molto gradevole.

Sapore: sapore speziato, molto gradevole.

Ambiente e periodo di sviluppo: è una specie simbionte micorrizica di latifoglia; cresce in suolo calcareo o calcareo-argilloso, ben aerato, permeabile, poroso, sabbioso, anche pietroso, ben soleggiato, raramente a Nord, in pendenza, a pH 7,5-8,5, con 1,5-8% di humus, per lo più alla profondità di 5-15 (30) cm; cresce per lo più gregario da 100 m fino ai 1100 m s.l.m. e richiede una pluviometria ben ripartita nell’arco dell’anno: piogge in primavera e in giugno, temporali in estate, piogge in autunno e piogge moderate in inverno; produce sporofori in autunno-inverno.

Note: T. melanosporum Vittad. è tartufo nero per eccellenza, detto dai francesi « Truffe du Périgord » e dagli italiani « Tartufo di Norcia o Spoleto »; è uno dei tartufi più utilizzati nell’industria alimentare.

   
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